Se sei anche tu un"anima libera sei nel posto giusto

"Forse non ho ragione ma di sicuro non avrò mai torto"

domenica 7 marzo 2010

SAREBBE MEGLIO CHE DI PIETRO STUDIASSE BENE LA COSTITUZIONE ITALIANA


Genova 7 Marzo 2010
Per le persone come me di una certa età, non proprio verde ,credo di non ricordare un leader di partito come Di Pietro.
Non voglio qui discutere come ha svolto la sua professione da magistrato, ma personalmente non la giudico molto positiva vedendo i suoi risultati. Ma ora guardo con una certa apprensione come sta svolgendo il ruolo di un piccolo partito da leader indiscusso, dove del suo partito è il padrone assoluto, dove detiene la cassa, ma il pericolo più grave è la sua poca conoscenza della carta costituzionale, e la si avvince dal suo comportamento.non si ricorda nessun leeader di partito che abbia mai manifestato astio nei confronti di un presidente della Repubblica il quale in base alla costituzione abbia firmato un decreto. Prendiamo i tempi di Nenni, di Bertinotti, e di altri comunisti che si contestavano se c'era da contestare ma sempre nel rispetto della costituzione, e mai hanno chiesto l'impeachment di un presidente della Repubblica.
Lui e il suo partito stanno strascinando l'Italia nel ridicolo, stanno creando un clima odio e di sospetti verso le istituzioni e verso il Quirinale.
Occorre pertanto democraticamente fermare questo individuo e la sua dannosa arroganza, in quanto sta confondendo il parlamento per un'aula di giustizia, ma la sua giustizia è dannosa per il paese e per tutti noi italiani.
Riflettiamoci quando andiamo alle urne.
Renato Innocenti Livi

giovedì 25 febbraio 2010

Gli audio della cricca

Gli audio della cricca

Tutte le intercettazioni sul caso Bertolaso

mercoledì 10 febbraio 2010

Quando destra e sinistra vanno a braccetto !!!!!


Eccomi qui,è da tempo che non scrivo più nulla(problemi personali) ma oggi vorrei fare una piccola considerazione.
Destra e Sinistra si scannano su tutto, non c'è nulla che va bene per una parte che sia condiviso dall'alta.
Nulla?
Non è vero.
Vanno molto molto d'accordo quando devono aumentarsi gli stipendi o come è successo alcuni giorni fa che in silenzio e di sera tardi hanno approvato (tutti insieme appassionatamente) una proposta della Lega.
Si sono condonati tutte le multe che i Partiti hanno preso per le affissioni selvagge dei manifesti elettorali,(multe di centinaia di migliaia di euro mica bruscolini)ma non bastava, quindi hanno deciso sempre tutti d'accordo di condonarsi anche quelle future fino a maggio 2010.
Ma che Bravi!!!!
Vedete che possono andare d'accordo se vogliono???

mercoledì 27 gennaio 2010

LA FRANCIA VIETA IL BURKA, DA NOI C'E' CHI INVECE VUOLE LA TOLLERANZA


Genova 27 Gennaio 2010
Il governo francese si appresta a varare la legge che vieti di indossare il Burka, e inoltre a limitare il flusso clandestino.
Nessuno lì contesta il governo e grida che il popolo francese sia razzista come purtroppo avviene nel nostro paese, dove alcuni partiti sono contrari a queste giuste leggi che fanno rispettare a chi entra nel nostro paese le nostre tradizioni, le nostre usanze. Chi ha viaggiato per lavoro in questi paesi mussulmani, ha dovuto rispettare le loro usanze e le loro leggi.Ricordo perfettamente di alcune imprese italiane che lavoravano in questi paesi,le loro maestranze non potevano consumare alcolici, o mangiare carne di maiale, avere donne,cioè dovevano avere il completo rispetto delle loro usanze.
Ci chiediamo perché noi non dobbiamo far rispettare i nostri usi e consumi, e se lo chiediamo perchè veniamo tacciati di essere dei razzisti.
Pur non essendo di idee leghiste devo ammettere che su questo tema la Lega ha tutte le ragioni politiche di volere fare rispettare queste cose in Italia, e a dimostrazione che ha tutte le ragioni è il fatto che anche la Francia, dove da anni convivono etnie diverse, sente la necessità di fare rispettare le loro leggi. Anche da noi occorre che chi vuole entrare nel nostro paese ci entri con tutti i diritti che spettano agli italiani, ma anche con il massimo rispetto delle nostre leggi.

Renato Innocenti Livi

lunedì 25 gennaio 2010

PUGLIA: IL VINCITORE VENDOLA: I PERDENTI : BERSANI,D'ALEMA,CASINI

IL VINCITORE



I PERDENTI


Genova 26 Gennaio 2010
Le primarie in Puglia hanno fatto naufragare il patto D'Alema-Casini che era l'inizio per estendere questa manovra in campo nazionale per battere in futuro Berlusconi.
Ma anche il segretario del PD Bersani da queste primarie ne esce con le ossa rotte, il disegno di sconfiggere Vendola, per imporre un loro candidato, (questa è la loro democrazia), è naufragato sonoramente. Il che prefigura presto un regolamento di conti tra D'Alema, e il partito che oggi dimostra le sue problematiche,quelle di un partito ancora privo di una identità, con troppe correnti interne diversità di vedute, e con un segretario a mezzo servizio che non ha i poteri di prendere le decisioni per far si che il PD diventi adulto.Ma occorre parlare anche di Casini e del suo partito che ne esce sconfitto, e dimostra che la sua politica dei due forni ha poche probabilità di successo,e che deve rendersi conto che gli elettori dell'UDC non vedono di buon occhio la sua allenza con il PD. Se continuerà su quella strada con la fissazione di formare un centro, alleandosi con D'Alema (che sempre comunista è)o con il PD sono certo che lascerà molti elettori per strada favorendo sempre più il PDL. La Puglia gli insegna già quali prospettive lo attendono.



lunedì 4 gennaio 2010

FALLISCONO COME PM E ALLORA ENTRANO IN POLITICA


Genova 4 Gennaio 2010
Si assiste già da molto tempo che alcuni magistrati dopo aver fallito come PM, con indagini e accuse poi risultate infondate trovino la strada della politica. Esempio; Di Pietro con mani pulite ha fatto fiasco accusando gente risultata alla fine innocente,anzi qualcuno si è anche suicidato,vedi Gardini.
Ecco l'altro PM De Magistris, anche per lui dopo avere fatto delle indagini, dopo aver accusato persone risultate poi innocenti dalle sue accuse, ecco che si mette in politica, si unisce al coro del suo ex collega Di Pietro nel partito dell'odio.
Infatti come imitatore del suo capo non perde occasione per calunniare Berlusconi, e la sua ultima bravata da ex PM è quella di suggerire di inviare in esilio Berlusconi, di metterlo su una barca insieme ad Alpicella e alcune signorine (forse le forniranno lui e Di Pietro)concedergli l'immunità e spedirlo via.
Ecco che lo spirito giustizialista da ex PM risorge in loro, hanno nel DNA l'odio, il senso della condanna , già dimostrata durante la loro attività investigativa da PM.
Qui sorge pertanto una spontanea domanda da parte del cittadino: Ma se un onesto cittadino si trova di fronte a questo tipo di PM che speranze ha di vedersi giudicare serenamente,e senza preconcetti? Se fanno politica come hanno fatto il PM povera Italia e poveri italiani, poveretti chi li vota i quali pensino bene a chi danno la loro fiducia.



sabato 26 dicembre 2009

Lettera a Gesù Bambino :)))

Caro Bambino Gesù ,
quest'anno ti sei portato via il mio cantante preferito : Michael Jackson ,
il mio attore preferito : Patrick Swayze ,
la mia attrice preferita : Farrah Fawcett ,
il mio presentatore preferito : Mike Bongiorno ,
la mia poetessa preferita : Alda Merini...
volevo dirti che il mio politico preferito e' Antonio Di Pietro e che l'anno non e' ancora finito !

AUGURI DI BUON NATALE .




sabato 19 dicembre 2009

DA SINISTRA E' UN CORO UNANIME: GUAI A TOCCARE LA LIBERTA' DI STAMPA









Genova 19 Dicembre 2009
Da Parte della sinistra, si alza spesso la voce unanime , GUAI TOCCARE LA LIBERTÀ DI STAMPA.E qui viene da chiedersi cose si intende per Libertà;libertà di insultare, o di calunniare, di inventarsi notizie che non hanno dei risconti ecc.? Io non sono giornalista ma nella mia professione ho sempre dovuto agire nel lecito, e nei fatti reali, e cosi penso sia dovere di un qualsiasi professionista, mantenere un'etica morale.
Questo vale per tutti, ma in special modo per un giornalista, che ha in mano un'arma micidiale "LA PENNA".E' giusto fare cronaca, informare i lettori, ma di fatti,di cronache reali, e non inventarsi teoremi, calunnie, solo esclusivamente perché il sui lettori sono orientati politicamente, e questo vale a sinistra come a destra.Nel lettorato giornalistico ci sono tutte le categorie, e pertanto occorre che il giornale non sia come una torcia che riscalda gli animi dei più agitati politicamente, che non inculchi notizie false che poi risultano dannose.
Qui non voglio fare alcuni nomi, dei giornali e dei giornalisti che scrivono delle notizie, solo per riscaldare gli animi, che riportano interrogatori di ex assassini che poi si dicono pentiti, o che si accaniscono verso una persona, solo perché non appartiene alla loro idea politica.Questo accade per la politica, ma anche per la cronaca, il vizio giornalistico spesso è quello di dare etichette di colpevolezza, a uso e consumo proprio, solo per fare notizia, e spesso quando la loro notizia risulta inesatta non hanno l'onesta di riportarla sul loro giornale, di smentire cosa hanno scritto.
Oggi il giornalismo è una casta, e i giornalisti si arrogano il diritto di scrivere e dire quello che vogliono, in nome Della Libertà di Stampa, senza pertanto curarsi che anche il cittadino, qualsiasi esso sia, politico , industriale, operaio, ecc. ha tutto il diritto del rispetto da parte della stampa, mentre ora spesso molte persone sono messe alla berlina solo per fare notizia, per vendere più copie, in nome di un diritto arrogatosi abusivamente.
Quanto accade nella carta stampata, oggi si è visto anche nel servizio pubblico, nella RAI, dove alcune trasmissioni sono esclusivamente di sinistra, dove si perseguono sistematicamente la calunnia, la falsità, e altre forme di denigrazione dell'avversario. Ma c'è una differenza sostanziale tra la carta stampata e il servizio pubblico ed è questa: Mentre il giornale lo compera l'interessato a leggere ,la tv la vedono tutti e il semplice fatto che il cittadino paga il canone, non deve essere "costretto" a vedere quella trasmissione, e a sovvenzionarla. Non mi si venga a dire: "Ma hai il telecomando e puoi girare canale". No, non è giusto che si paghi per tutti i canali, e poi alcuni siano messi a disposizione di alcuni per fare eclusivamente propaganda politica, calunniosa e vergognosa, pagati a suon di milioni da tutti gli abbonati, favorevoli o no a questi programmi. Sentiamo dire da alcuni politici di sinistra che le leggi ad personam non devono essere fatte, ma anche le trasmissioni ad personam non devono essere fatte, i diritti e i doveri sono validi per tutti.

Renato Innocenti Livi

martedì 15 dicembre 2009

TRAVAGLIO, UNO DEI MANDANTI MORALI DELL'AGGRESSIONE AL PREMIER OGGI NE SPARA UN'ALTRA."Si può volere la morte di un politico"

Roma -

Marco Travaglio abbassa i toni come li abbassò Hitler alla notizia che Berlino era ormai accerchiata. «Chi l’ha detto che non posso odiare un politico? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che se ne vada al più presto? E che il Creatore se lo porti via al più presto?».

Il giorno dopo che un pugno di suoi fedeli lettori, bava alla bocca e il suo Fatto Quotidiano in mano, hanno cercato di zittire il Cavaliere al comizio di Milano al grido di «mafioso-mafioso», il Torquemada della tv di Stato rincara la dose: «Perché non si può odiare un politico? Non esiste il reato di odio». Tutto ridotto al codice, per il reporter delle Procure. Ventiquattro ore dopo che Massimo Tartaglia ha letteralmente spaccato la faccia al premier, Travaglio scarica tonnellate di astio nei confronti del presidente del Consiglio e, nel suo pistolotto settimanale sul sito di Beppe Grillo, sputa veleno a più non posso. «Berlusconi? Sta distruggendo la democrazia, ha avuto rapporti con la mafia, è un corruttore, ne ha combinate di tutti i colori. È lui che insulta tutti quelli che non sono suoi: magistratura, stampa libera, poteri di controllo».

Non Tartaglia, Travaglio: va via liscio come olio bollente sul sentiero dell’invettiva e chissenefrega se poi qualcuno cerca di spaccare la testa del premier. Se le parole a volte sono pietre, le sue sono macigni: il giorno in cui scoppia la bufera su Rosi Bindi e Antonio Di Pietro per aver accusato Berlusconi di istigare la violenza, Travaglio li incita, li sprona: «Cosa hanno detto di così strano i due? La verità è che Berlusconi se le va a cercare, è un noto provocatore e anche lui lo sa». Alla fine ben gli sta, insomma. «Berlusconi ha seminato violenza in questi anni, è l’uomo più violento che ci sia nella storia repubblicana».

Il suo tradizionalmente gommoso eloquio non riesce a celare il risentimento per l’attentatore, definito «Squilibrato, pazzo, psicolabile, non sano di mente». Ha i nervi a fior di pelle, Travaglio, perché qualcuno ha osato dipingerlo come uno dei principali istigatori d’odio. E per dimostrare che non è così picchia che è una meraviglia: «Che stupidaggini scrive Battista sul Corriere della Sera sul clima d’odio...»; e ancora: «Maroni? Sproloquia e delira dicendo di voler chiudere Facebook...»; e ancora: «Chiunque ha avuto lo stomaco di vedere quella merda di trasmissione che è Speciale Tg1 ha potuto assistere al linciaggio in contumacia prima di Scalfari e di Annozero da parte del piduista Cicchitto e poi al linciaggio personale di Santoro e del sottoscritto, additati come mandanti morali a opera del vicedirettore di Libero (in realtà condirettore del Giornale, Alessandro Sallusti ndr.)», definito più avanti «servo e killer prezzolato». A Travaglio non va giù che «chi subisce violenza ci guadagna» e quindi che ci possa guadagnare un Berlusconi sfigurato (?); ecco perché «Il matto è doppiamente matto». Travaglio Berlusconi lo vuole vivo e in ottima salute soltanto perché «Quando se ne andrà da Palazzo Chigi, e se ne andrà maledetto, ci serve in ottima salute perché si possa rendere conto fino in fondo del male che ha fatto alla gente». Odio? Macché: soltanto civile e sana divergenza d’opinione.
FONTE:ilgiornale.it

L'ITALIA CONDANNATA DA STRASBURGO PER LA SEMILIBERTA' CONCESSA AL PLURI-ASSASSINO IZZO.


Genova 15 Dicembre 2009
La corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha condannato l'Italia per avere concesso la semilibertà al mostro del Circeo, Angelo Izzo. Concedendogli la semilibertà le autorità Italiane hanno violato il diritto alla vita di Maria Carmela Linciano e Valentina Maiorano.
Ecco che oggi la magistratura italiana fa un'altra brutta figura di fronte all'Europa, con il suo perbenismo, e il suo lassismo verso chi delinque che oggi non paga mai in pieno per i suoi delitti.
Da cittadino mi viene un certo sdegno nel pensare che oggi alcuni magistrati inseguono teoremi astrusi, accanendosi solo ed eclusivamente verso una sola persona BERLUSCONI, tralasciando invece quelli che sono i problemi del paese, della gente che non si sente protetta da questa magistratura che lascia libero chi uccide, chi stupra, chi investe vittime innocenti per la strada.Ma il grave è che oggi per questa semilibertà concessa al pluriassassino lo stato italiano dovrà risarcire ai parenti delle vittime 45 mila euro. Giusto il risarcimento, ma non dovrebbe pagarlo lo stato, cioè tutti noi, ma dovrebbe pagare quel giudice che ha concesso immeritatamente la semilibertà. Forse invece gli daranno un'avanzamento di carriera.