Se sei anche tu un"anima libera sei nel posto giusto

"Forse non ho ragione ma di sicuro non avrò mai torto"

mercoledì 27 gennaio 2010

LA FRANCIA VIETA IL BURKA, DA NOI C'E' CHI INVECE VUOLE LA TOLLERANZA


Genova 27 Gennaio 2010
Il governo francese si appresta a varare la legge che vieti di indossare il Burka, e inoltre a limitare il flusso clandestino.
Nessuno lì contesta il governo e grida che il popolo francese sia razzista come purtroppo avviene nel nostro paese, dove alcuni partiti sono contrari a queste giuste leggi che fanno rispettare a chi entra nel nostro paese le nostre tradizioni, le nostre usanze. Chi ha viaggiato per lavoro in questi paesi mussulmani, ha dovuto rispettare le loro usanze e le loro leggi.Ricordo perfettamente di alcune imprese italiane che lavoravano in questi paesi,le loro maestranze non potevano consumare alcolici, o mangiare carne di maiale, avere donne,cioè dovevano avere il completo rispetto delle loro usanze.
Ci chiediamo perché noi non dobbiamo far rispettare i nostri usi e consumi, e se lo chiediamo perchè veniamo tacciati di essere dei razzisti.
Pur non essendo di idee leghiste devo ammettere che su questo tema la Lega ha tutte le ragioni politiche di volere fare rispettare queste cose in Italia, e a dimostrazione che ha tutte le ragioni è il fatto che anche la Francia, dove da anni convivono etnie diverse, sente la necessità di fare rispettare le loro leggi. Anche da noi occorre che chi vuole entrare nel nostro paese ci entri con tutti i diritti che spettano agli italiani, ma anche con il massimo rispetto delle nostre leggi.

Renato Innocenti Livi

lunedì 25 gennaio 2010

PUGLIA: IL VINCITORE VENDOLA: I PERDENTI : BERSANI,D'ALEMA,CASINI

IL VINCITORE



I PERDENTI


Genova 26 Gennaio 2010
Le primarie in Puglia hanno fatto naufragare il patto D'Alema-Casini che era l'inizio per estendere questa manovra in campo nazionale per battere in futuro Berlusconi.
Ma anche il segretario del PD Bersani da queste primarie ne esce con le ossa rotte, il disegno di sconfiggere Vendola, per imporre un loro candidato, (questa è la loro democrazia), è naufragato sonoramente. Il che prefigura presto un regolamento di conti tra D'Alema, e il partito che oggi dimostra le sue problematiche,quelle di un partito ancora privo di una identità, con troppe correnti interne diversità di vedute, e con un segretario a mezzo servizio che non ha i poteri di prendere le decisioni per far si che il PD diventi adulto.Ma occorre parlare anche di Casini e del suo partito che ne esce sconfitto, e dimostra che la sua politica dei due forni ha poche probabilità di successo,e che deve rendersi conto che gli elettori dell'UDC non vedono di buon occhio la sua allenza con il PD. Se continuerà su quella strada con la fissazione di formare un centro, alleandosi con D'Alema (che sempre comunista è)o con il PD sono certo che lascerà molti elettori per strada favorendo sempre più il PDL. La Puglia gli insegna già quali prospettive lo attendono.



lunedì 4 gennaio 2010

FALLISCONO COME PM E ALLORA ENTRANO IN POLITICA


Genova 4 Gennaio 2010
Si assiste già da molto tempo che alcuni magistrati dopo aver fallito come PM, con indagini e accuse poi risultate infondate trovino la strada della politica. Esempio; Di Pietro con mani pulite ha fatto fiasco accusando gente risultata alla fine innocente,anzi qualcuno si è anche suicidato,vedi Gardini.
Ecco l'altro PM De Magistris, anche per lui dopo avere fatto delle indagini, dopo aver accusato persone risultate poi innocenti dalle sue accuse, ecco che si mette in politica, si unisce al coro del suo ex collega Di Pietro nel partito dell'odio.
Infatti come imitatore del suo capo non perde occasione per calunniare Berlusconi, e la sua ultima bravata da ex PM è quella di suggerire di inviare in esilio Berlusconi, di metterlo su una barca insieme ad Alpicella e alcune signorine (forse le forniranno lui e Di Pietro)concedergli l'immunità e spedirlo via.
Ecco che lo spirito giustizialista da ex PM risorge in loro, hanno nel DNA l'odio, il senso della condanna , già dimostrata durante la loro attività investigativa da PM.
Qui sorge pertanto una spontanea domanda da parte del cittadino: Ma se un onesto cittadino si trova di fronte a questo tipo di PM che speranze ha di vedersi giudicare serenamente,e senza preconcetti? Se fanno politica come hanno fatto il PM povera Italia e poveri italiani, poveretti chi li vota i quali pensino bene a chi danno la loro fiducia.



sabato 26 dicembre 2009

Lettera a Gesù Bambino :)))

Caro Bambino Gesù ,
quest'anno ti sei portato via il mio cantante preferito : Michael Jackson ,
il mio attore preferito : Patrick Swayze ,
la mia attrice preferita : Farrah Fawcett ,
il mio presentatore preferito : Mike Bongiorno ,
la mia poetessa preferita : Alda Merini...
volevo dirti che il mio politico preferito e' Antonio Di Pietro e che l'anno non e' ancora finito !

AUGURI DI BUON NATALE .




sabato 19 dicembre 2009

DA SINISTRA E' UN CORO UNANIME: GUAI A TOCCARE LA LIBERTA' DI STAMPA









Genova 19 Dicembre 2009
Da Parte della sinistra, si alza spesso la voce unanime , GUAI TOCCARE LA LIBERTÀ DI STAMPA.E qui viene da chiedersi cose si intende per Libertà;libertà di insultare, o di calunniare, di inventarsi notizie che non hanno dei risconti ecc.? Io non sono giornalista ma nella mia professione ho sempre dovuto agire nel lecito, e nei fatti reali, e cosi penso sia dovere di un qualsiasi professionista, mantenere un'etica morale.
Questo vale per tutti, ma in special modo per un giornalista, che ha in mano un'arma micidiale "LA PENNA".E' giusto fare cronaca, informare i lettori, ma di fatti,di cronache reali, e non inventarsi teoremi, calunnie, solo esclusivamente perché il sui lettori sono orientati politicamente, e questo vale a sinistra come a destra.Nel lettorato giornalistico ci sono tutte le categorie, e pertanto occorre che il giornale non sia come una torcia che riscalda gli animi dei più agitati politicamente, che non inculchi notizie false che poi risultano dannose.
Qui non voglio fare alcuni nomi, dei giornali e dei giornalisti che scrivono delle notizie, solo per riscaldare gli animi, che riportano interrogatori di ex assassini che poi si dicono pentiti, o che si accaniscono verso una persona, solo perché non appartiene alla loro idea politica.Questo accade per la politica, ma anche per la cronaca, il vizio giornalistico spesso è quello di dare etichette di colpevolezza, a uso e consumo proprio, solo per fare notizia, e spesso quando la loro notizia risulta inesatta non hanno l'onesta di riportarla sul loro giornale, di smentire cosa hanno scritto.
Oggi il giornalismo è una casta, e i giornalisti si arrogano il diritto di scrivere e dire quello che vogliono, in nome Della Libertà di Stampa, senza pertanto curarsi che anche il cittadino, qualsiasi esso sia, politico , industriale, operaio, ecc. ha tutto il diritto del rispetto da parte della stampa, mentre ora spesso molte persone sono messe alla berlina solo per fare notizia, per vendere più copie, in nome di un diritto arrogatosi abusivamente.
Quanto accade nella carta stampata, oggi si è visto anche nel servizio pubblico, nella RAI, dove alcune trasmissioni sono esclusivamente di sinistra, dove si perseguono sistematicamente la calunnia, la falsità, e altre forme di denigrazione dell'avversario. Ma c'è una differenza sostanziale tra la carta stampata e il servizio pubblico ed è questa: Mentre il giornale lo compera l'interessato a leggere ,la tv la vedono tutti e il semplice fatto che il cittadino paga il canone, non deve essere "costretto" a vedere quella trasmissione, e a sovvenzionarla. Non mi si venga a dire: "Ma hai il telecomando e puoi girare canale". No, non è giusto che si paghi per tutti i canali, e poi alcuni siano messi a disposizione di alcuni per fare eclusivamente propaganda politica, calunniosa e vergognosa, pagati a suon di milioni da tutti gli abbonati, favorevoli o no a questi programmi. Sentiamo dire da alcuni politici di sinistra che le leggi ad personam non devono essere fatte, ma anche le trasmissioni ad personam non devono essere fatte, i diritti e i doveri sono validi per tutti.

Renato Innocenti Livi

martedì 15 dicembre 2009

TRAVAGLIO, UNO DEI MANDANTI MORALI DELL'AGGRESSIONE AL PREMIER OGGI NE SPARA UN'ALTRA."Si può volere la morte di un politico"

Roma -

Marco Travaglio abbassa i toni come li abbassò Hitler alla notizia che Berlino era ormai accerchiata. «Chi l’ha detto che non posso odiare un politico? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che se ne vada al più presto? E che il Creatore se lo porti via al più presto?».

Il giorno dopo che un pugno di suoi fedeli lettori, bava alla bocca e il suo Fatto Quotidiano in mano, hanno cercato di zittire il Cavaliere al comizio di Milano al grido di «mafioso-mafioso», il Torquemada della tv di Stato rincara la dose: «Perché non si può odiare un politico? Non esiste il reato di odio». Tutto ridotto al codice, per il reporter delle Procure. Ventiquattro ore dopo che Massimo Tartaglia ha letteralmente spaccato la faccia al premier, Travaglio scarica tonnellate di astio nei confronti del presidente del Consiglio e, nel suo pistolotto settimanale sul sito di Beppe Grillo, sputa veleno a più non posso. «Berlusconi? Sta distruggendo la democrazia, ha avuto rapporti con la mafia, è un corruttore, ne ha combinate di tutti i colori. È lui che insulta tutti quelli che non sono suoi: magistratura, stampa libera, poteri di controllo».

Non Tartaglia, Travaglio: va via liscio come olio bollente sul sentiero dell’invettiva e chissenefrega se poi qualcuno cerca di spaccare la testa del premier. Se le parole a volte sono pietre, le sue sono macigni: il giorno in cui scoppia la bufera su Rosi Bindi e Antonio Di Pietro per aver accusato Berlusconi di istigare la violenza, Travaglio li incita, li sprona: «Cosa hanno detto di così strano i due? La verità è che Berlusconi se le va a cercare, è un noto provocatore e anche lui lo sa». Alla fine ben gli sta, insomma. «Berlusconi ha seminato violenza in questi anni, è l’uomo più violento che ci sia nella storia repubblicana».

Il suo tradizionalmente gommoso eloquio non riesce a celare il risentimento per l’attentatore, definito «Squilibrato, pazzo, psicolabile, non sano di mente». Ha i nervi a fior di pelle, Travaglio, perché qualcuno ha osato dipingerlo come uno dei principali istigatori d’odio. E per dimostrare che non è così picchia che è una meraviglia: «Che stupidaggini scrive Battista sul Corriere della Sera sul clima d’odio...»; e ancora: «Maroni? Sproloquia e delira dicendo di voler chiudere Facebook...»; e ancora: «Chiunque ha avuto lo stomaco di vedere quella merda di trasmissione che è Speciale Tg1 ha potuto assistere al linciaggio in contumacia prima di Scalfari e di Annozero da parte del piduista Cicchitto e poi al linciaggio personale di Santoro e del sottoscritto, additati come mandanti morali a opera del vicedirettore di Libero (in realtà condirettore del Giornale, Alessandro Sallusti ndr.)», definito più avanti «servo e killer prezzolato». A Travaglio non va giù che «chi subisce violenza ci guadagna» e quindi che ci possa guadagnare un Berlusconi sfigurato (?); ecco perché «Il matto è doppiamente matto». Travaglio Berlusconi lo vuole vivo e in ottima salute soltanto perché «Quando se ne andrà da Palazzo Chigi, e se ne andrà maledetto, ci serve in ottima salute perché si possa rendere conto fino in fondo del male che ha fatto alla gente». Odio? Macché: soltanto civile e sana divergenza d’opinione.
FONTE:ilgiornale.it

L'ITALIA CONDANNATA DA STRASBURGO PER LA SEMILIBERTA' CONCESSA AL PLURI-ASSASSINO IZZO.


Genova 15 Dicembre 2009
La corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha condannato l'Italia per avere concesso la semilibertà al mostro del Circeo, Angelo Izzo. Concedendogli la semilibertà le autorità Italiane hanno violato il diritto alla vita di Maria Carmela Linciano e Valentina Maiorano.
Ecco che oggi la magistratura italiana fa un'altra brutta figura di fronte all'Europa, con il suo perbenismo, e il suo lassismo verso chi delinque che oggi non paga mai in pieno per i suoi delitti.
Da cittadino mi viene un certo sdegno nel pensare che oggi alcuni magistrati inseguono teoremi astrusi, accanendosi solo ed eclusivamente verso una sola persona BERLUSCONI, tralasciando invece quelli che sono i problemi del paese, della gente che non si sente protetta da questa magistratura che lascia libero chi uccide, chi stupra, chi investe vittime innocenti per la strada.Ma il grave è che oggi per questa semilibertà concessa al pluriassassino lo stato italiano dovrà risarcire ai parenti delle vittime 45 mila euro. Giusto il risarcimento, ma non dovrebbe pagarlo lo stato, cioè tutti noi, ma dovrebbe pagare quel giudice che ha concesso immeritatamente la semilibertà. Forse invece gli daranno un'avanzamento di carriera.



lunedì 14 dicembre 2009

Massimo Tartaglia:Psicolabile e disadattato come Di Pietro



Sono giorni che non posto più nessun commento ma oggi proprio DEVO farlo.

L'incivile e barbaro gesto che ieri ha colpito il Presidente Berlusconi è un atto ignobile ed esecrabile indegno di un paese civile.

Il "personaggio" che ha compiuto questo gesto è un disadattato psicolabile ma mai così disadattato o psicolabile quanto l'altro "personaggio" che con le sue parole da sempre incita a questo tipo di violenza
ANTONIO DI PIETRO.

Non possono esserci altri commenti,le parole di Di Pietro:"Berlusconi se l'è cercata" sono un chiaro esempio di ciò che affermo da sempre.
Di Pietro non è degno di sedere in Parlamento.






domenica 13 dicembre 2009

Bersani, Di Pietro ,Ferrero VERGOGNATEVI, VERGOGNATEVI

Genova 13 Dicembre 2009
Oggi hanno aggredito Berlusconi, gesto che dimostra che l'odio che stanno spargendo i Bersani, i Di Pietro e tutti i cattocomunisti trova proseliti in alcuni delinquenti.
Anche oggi il cattocomunista Bersani è uscito con delle frasi offensive che dimostrano il poco rispetto che ha per chi non li vota. Ha detto:"Berlusconi è il milionario pifferaio seguito da alcuni poveretti. "A parte che il poveretto è lui che fa queste considerazioni poco rispettose di quella maggioranza che vota per Berlusconi, e sono la dimostrazione di come Bersani abbia imparato bene le lezioni impartitegli dal vecchio partito di Stalin, di cui faceva parte; chi non vota per loro non sono persone degne di rispetto.
Per quanto concerne l' Hitleriano Di Pietro, che oggi dichiara che Berlusconi si è meritato l'aggressione perché è un provocatore, è la dimostrazione della pochezza di questo individuo che conosce solo l'odio, e sparge odio.L'odio di questa persona è molto pericoloso in quanto è peggio di quello che covavano i militanti delle SS germaniche.
NON HO ALTRO CHE ESPRIMERE LA MIA INDIGNAZIONE E GRIDARE A QUESTI SIGNORI
V E R G O G N A T E V I




CASINI,IL NOSTALGICO DELLA SUA DC, PROPONE UNA GRANDE AMMUCCHIATA.


Genova 13 Dicembre 2009

Casini ,Bersani, Di Pietro e tutta l'opposizione in questi giorni si stanno stracciando le vesti, gridando che Berlusconi e il PDL sono antidemocratici,e occorre andare alle elezioni anticipate.
Casini il quale non passa giorno che non parli con poco rispetto di chi ha vinto le elezioni democraticamente, che parla continuamente del rispetto della costituzione, oggi ha il vile coraggio di proporre una grande ammucchiata per sconfiggere l'odiato Berlusconi, addirittura di allearsi oltre che con il PD anche con Di Pietro, l'antidemocratico per antonomasia, il quale ha sempre sostenuto di non volere fare nessuna alleanza con UDC.
Questi sono i politici democratici che ci offre l'opposizione, quelli che ogni giorno si lavano la bocca di democrazia, di giustizia, che il popolo è sovrano, ma nell'ombra tramano contro un governo democraticamente eletto.A questi presunti democratici la storia non ha insegnato niente, proseguono nei loro intenti dimenticandosi che nel nostro paese ammucchiate governative c'è ne sono state tante fin dai tempi della vecchia Democrazia Cristiana, con il famoso compromesso storico con i comunisti, bastava non lasciare il potere, con governiccoli che duravano dall'oggi al domani, che hanno procurato danni per l'Italia, per arrivare al'ultimo pastrocchio, quello dell'Ulivo di Prodi, che era un'altra accozzaglia di partiti uniti solo dal potere, che è naufragato in poco tempo.
Oltre tutto Casini non si rende conto che il suo elettorato è molto distante dal PD e da Di Pietro, o prende per asini chi lo vota, o non si rende conto che andrebbe incontro a perdere una buona fetta del suo elettorato. Altra considerazione di quanto pocanzi detto. Rutelli, oltre il suo passato da pellegrino politico, con collocazioni in diversi schieramenti politici, fondatore della Margherita, si era aggregato all'Ulivo di Prodi, dove è stato sempre emarginato,con la fondazione del PD di cui ha fatto parte, anche li è stato emarginato, tanto che ora ne è uscito fondando un nuovo soggetto politico, (ci mancava un'altro partito)con l'utopia come Casini della ricerca del centro. Ormai questo centro è una ossessione, e ammesso che lo trovino si troveranno ad esserci molto stretti per l'affollamento. Anche Rutelli non parla di programmi, ma il suo esordio è stato: Occorre abbattere il non democratico Berlusconi, solo noi siamo gli eletti dal signore per fare ciò.
Comunque danno già di avere la pelle dell'orso, quando l'orso è vivo e vegeto e non ha nessuna intenzione di lasciare l'Italia e gli Italiani in mano di questi avventurieri politici che già in passato hanno fatto più danni che guadagni, in nome di una costituzione vecchia, malata di vecchiume, che deve essere aggiornata ai nostri tempi, per rendere l'Italia più moderna con leggi moderne, prive di ambiguità come oggi si presta la nostra costituzione.
Odiano Berlusconi perché vuole riformarla vuole un paese, ai tempi degli altri paesi europei, una giustizia giusta per tutti, un paese dinamico con meno burocrazia. Ma questa opposizione di tutto questo ha paura perché sa che se il governo e Berlusconi riescono a fare le riforme, loro resteranno all'opposizione in eterno.