Se sei anche tu un"anima libera sei nel posto giusto
domenica 7 marzo 2010
SAREBBE MEGLIO CHE DI PIETRO STUDIASSE BENE LA COSTITUZIONE ITALIANA
giovedì 25 febbraio 2010
mercoledì 10 febbraio 2010
Quando destra e sinistra vanno a braccetto !!!!!
Destra e Sinistra si scannano su tutto, non c'è nulla che va bene per una parte che sia condiviso dall'alta.
Nulla?
Non è vero.
Vanno molto molto d'accordo quando devono aumentarsi gli stipendi o come è successo alcuni giorni fa che in silenzio e di sera tardi hanno approvato (tutti insieme appassionatamente) una proposta della Lega.
Si sono condonati tutte le multe che i Partiti hanno preso per le affissioni selvagge dei manifesti elettorali,(multe di centinaia di migliaia di euro mica bruscolini)ma non bastava, quindi hanno deciso sempre tutti d'accordo di condonarsi anche quelle future fino a maggio 2010.
Ma che Bravi!!!!
Vedete che possono andare d'accordo se vogliono???

mercoledì 27 gennaio 2010
LA FRANCIA VIETA IL BURKA, DA NOI C'E' CHI INVECE VUOLE LA TOLLERANZA
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Genova 27 Gennaio 2010
Il governo francese si appresta a varare la legge che vieti di indossare il Burka, e inoltre a limitare il flusso clandestino.
Nessuno lì contesta il governo e grida che il popolo francese sia razzista come purtroppo avviene nel nostro paese, dove alcuni partiti sono contrari a queste giuste leggi che fanno rispettare a chi entra nel nostro paese le nostre tradizioni, le nostre usanze. Chi ha viaggiato per lavoro in questi paesi mussulmani, ha dovuto rispettare le loro usanze e le loro leggi.Ricordo perfettamente di alcune imprese italiane che lavoravano in questi paesi,le loro maestranze non potevano consumare alcolici, o mangiare carne di maiale, avere donne,cioè dovevano avere il completo rispetto delle loro usanze.
Ci chiediamo perché noi non dobbiamo far rispettare i nostri usi e consumi, e se lo chiediamo perchè veniamo tacciati di essere dei razzisti.
Pur non essendo di idee leghiste devo ammettere che su questo tema la Lega ha tutte le ragioni politiche di volere fare rispettare queste cose in Italia, e a dimostrazione che ha tutte le ragioni è il fatto che anche la Francia, dove da anni convivono etnie diverse, sente la necessità di fare rispettare le loro leggi. Anche da noi occorre che chi vuole entrare nel nostro paese ci entri con tutti i diritti che spettano agli italiani, ma anche con il massimo rispetto delle nostre leggi.
Renato Innocenti Livi
lunedì 25 gennaio 2010
PUGLIA: IL VINCITORE VENDOLA: I PERDENTI : BERSANI,D'ALEMA,CASINI

lunedì 4 gennaio 2010
FALLISCONO COME PM E ALLORA ENTRANO IN POLITICA
sabato 26 dicembre 2009
Lettera a Gesù Bambino :)))
Caro Bambino Gesù ,
quest'anno ti sei portato via il mio cantante preferito : Michael Jackson ,
il mio attore preferito : Patrick Swayze ,
la mia attrice preferita : Farrah Fawcett ,
il mio presentatore preferito : Mike Bongiorno ,
la mia poetessa preferita : Alda Merini...
volevo dirti che il mio politico preferito e' Antonio Di Pietro e che l'anno non e' ancora finito !
AUGURI DI BUON NATALE .
sabato 19 dicembre 2009
DA SINISTRA E' UN CORO UNANIME: GUAI A TOCCARE LA LIBERTA' DI STAMPA
Questo vale per tutti, ma in special modo per un giornalista, che ha in mano un'arma micidiale "LA PENNA".E' giusto fare cronaca, informare i lettori, ma di fatti,di cronache reali, e non inventarsi teoremi, calunnie, solo esclusivamente perché il sui lettori sono orientati politicamente, e questo vale a sinistra come a destra.Nel lettorato giornalistico ci sono tutte le categorie, e pertanto occorre che il giornale non sia come una torcia che riscalda gli animi dei più agitati politicamente, che non inculchi notizie false che poi risultano dannose.
Qui non voglio fare alcuni nomi, dei giornali e dei giornalisti che scrivono delle notizie, solo per riscaldare gli animi, che riportano interrogatori di ex assassini che poi si dicono pentiti, o che si accaniscono verso una persona, solo perché non appartiene alla loro idea politica.Questo accade per la politica, ma anche per la cronaca, il vizio giornalistico spesso è quello di dare etichette di colpevolezza, a uso e consumo proprio, solo per fare notizia, e spesso quando la loro notizia risulta inesatta non hanno l'onesta di riportarla sul loro giornale, di smentire cosa hanno scritto.
Oggi il giornalismo è una casta, e i giornalisti si arrogano il diritto di scrivere e dire quello che vogliono, in nome Della Libertà di Stampa, senza pertanto curarsi che anche il cittadino, qualsiasi esso sia, politico , industriale, operaio, ecc. ha tutto il diritto del rispetto da parte della stampa, mentre ora spesso molte persone sono messe alla berlina solo per fare notizia, per vendere più copie, in nome di un diritto arrogatosi abusivamente.
Quanto accade nella carta stampata, oggi si è visto anche nel servizio pubblico, nella RAI, dove alcune trasmissioni sono esclusivamente di sinistra, dove si perseguono sistematicamente la calunnia, la falsità, e altre forme di denigrazione dell'avversario. Ma c'è una differenza sostanziale tra la carta stampata e il servizio pubblico ed è questa: Mentre il giornale lo compera l'interessato a leggere ,la tv la vedono tutti e il semplice fatto che il cittadino paga il canone, non deve essere "costretto" a vedere quella trasmissione, e a sovvenzionarla. Non mi si venga a dire: "Ma hai il telecomando e puoi girare canale". No, non è giusto che si paghi per tutti i canali, e poi alcuni siano messi a disposizione di alcuni per fare eclusivamente propaganda politica, calunniosa e vergognosa, pagati a suon di milioni da tutti gli abbonati, favorevoli o no a questi programmi. Sentiamo dire da alcuni politici di sinistra che le leggi ad personam non devono essere fatte, ma anche le trasmissioni ad personam non devono essere fatte, i diritti e i doveri sono validi per tutti.
Renato Innocenti Livi
martedì 15 dicembre 2009
TRAVAGLIO, UNO DEI MANDANTI MORALI DELL'AGGRESSIONE AL PREMIER OGGI NE SPARA UN'ALTRA."Si può volere la morte di un politico"
Il giorno dopo che un pugno di suoi fedeli lettori, bava alla bocca e il suo Fatto Quotidiano in mano, hanno cercato di zittire il Cavaliere al comizio di Milano al grido di «mafioso-mafioso», il Torquemada della tv di Stato rincara la dose: «Perché non si può odiare un politico? Non esiste il reato di odio». Tutto ridotto al codice, per il reporter delle Procure. Ventiquattro ore dopo che Massimo Tartaglia ha letteralmente spaccato la faccia al premier, Travaglio scarica tonnellate di astio nei confronti del presidente del Consiglio e, nel suo pistolotto settimanale sul sito di Beppe Grillo, sputa veleno a più non posso. «Berlusconi? Sta distruggendo la democrazia, ha avuto rapporti con la mafia, è un corruttore, ne ha combinate di tutti i colori. È lui che insulta tutti quelli che non sono suoi: magistratura, stampa libera, poteri di controllo».
Non Tartaglia, Travaglio: va via liscio come olio bollente sul sentiero dell’invettiva e chissenefrega se poi qualcuno cerca di spaccare la testa del premier. Se le parole a volte sono pietre, le sue sono macigni: il giorno in cui scoppia la bufera su Rosi Bindi e Antonio Di Pietro per aver accusato Berlusconi di istigare la violenza, Travaglio li incita, li sprona: «Cosa hanno detto di così strano i due? La verità è che Berlusconi se le va a cercare, è un noto provocatore e anche lui lo sa». Alla fine ben gli sta, insomma. «Berlusconi ha seminato violenza in questi anni, è l’uomo più violento che ci sia nella storia repubblicana».
Il suo tradizionalmente gommoso eloquio non riesce a celare il risentimento per l’attentatore, definito «Squilibrato, pazzo, psicolabile, non sano di mente». Ha i nervi a fior di pelle, Travaglio, perché qualcuno ha osato dipingerlo come uno dei principali istigatori d’odio. E per dimostrare che non è così picchia che è una meraviglia: «Che stupidaggini scrive Battista sul Corriere della Sera sul clima d’odio...»; e ancora: «Maroni? Sproloquia e delira dicendo di voler chiudere Facebook...»; e ancora: «Chiunque ha avuto lo stomaco di vedere quella merda di trasmissione che è Speciale Tg1 ha potuto assistere al linciaggio in contumacia prima di Scalfari e di Annozero da parte del piduista Cicchitto e poi al linciaggio personale di Santoro e del sottoscritto, additati come mandanti morali a opera del vicedirettore di Libero (in realtà condirettore del Giornale, Alessandro Sallusti ndr.)», definito più avanti «servo e killer prezzolato». A Travaglio non va giù che «chi subisce violenza ci guadagna» e quindi che ci possa guadagnare un Berlusconi sfigurato (?); ecco perché «Il matto è doppiamente matto». Travaglio Berlusconi lo vuole vivo e in ottima salute soltanto perché «Quando se ne andrà da Palazzo Chigi, e se ne andrà maledetto, ci serve in ottima salute perché si possa rendere conto fino in fondo del male che ha fatto alla gente». Odio? Macché: soltanto civile e sana divergenza d’opinione.
FONTE:ilgiornale.it
L'ITALIA CONDANNATA DA STRASBURGO PER LA SEMILIBERTA' CONCESSA AL PLURI-ASSASSINO IZZO.































