Genova 23 Giugno 2009
Povero Franceschini, ormai non sa nemmeno più la matematica, è in un sonno profondo, sta sognando le immaginarie vittorie. Per favore non svegliatelo perché il suo risveglio sarebbe traumatico, si accorgerebbe che le sue vittorie non sarebbero altro che sogni.
La matematica è fatta di numeri il risultato finale,è che, esaminando i numeri la vittoria va al centro destra.
Si votava in 62 province,50 le aveva il centro sinistra, 9 il centro destra,3 erano di nuova costituzione. Oggi il centro sinistra ne ha 28 il centro destra 34. Se facciamo i conti di questa tornata il centro destra ha conquistato 25 province senza perderne alcuna, il centrosinistra ne ha perse 22, ha perso persino Sassuolo che governava da oltre 6o anni.
Analizzando poi i dati delle altre province rosse come Bologna e Firenze, o altre rosse da molti anni , pur restando al centro sinistra si è notato un forte avanzamento del centro destra, che mai in passato si era verificato.Per quanto concerne i capoluoghi di provincia:si votava in 30 città.
Il centro sinistra ne aveva 25 e ora ne ha solo 16, il centro destra ne aveva 5 ora ne ha 14. Di fatto il centro sinistra non ha conquistato un capoluogo di provincia e in compenso ne ha persi 9, di cui Prato, solo alcuni anni fa il centro destra non avrebbe nemmeno potuto presentarsi a Prato per quanto era rossa.
In questi numeri, nel suo sogno, Franceschini ci vede il declino del centro destra e una grande affermazione del PD, non conosce la matematica. Nel PD occorre che ripassino le tabelline.





















1 commenti:
Non per niente è stato eletto segretario.
Dire queste cose e non ridere (o non piangere) non è da tutti.
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