Genova 15 Luglio 2009
Egr. Di Pietro, ho la conferma che quello che lei dice oggi lo disconosce il giorno dopo. Al Guardian (che si occupa dei nostri affari ma chissà perchè non si occupa di quelli inerenti l'Inghilterra, che in quanto a scandali in parlamento non è seconda a nessuno ), su quel giornale lei ha parlato a nome di tutti gli Italiani e non si riferiva ne a Berlusconi ne a Frattini, comunque se fosse come lei vuole far credere avrebbe dovuto dire (MI SCUSO A NOME DI BERLUSCONI E DI FRATTINI) senza nominare nemmeno di scriscio la parola ITALIANI. E ribadisco ancora che anche se fosse stato come lei vuole ora farci credere le chiedo: MA CON QUALE DIRITTO SI SCUSA A NOME DI ALTRI per di più se questi sono uomini di governo?In quanto poi che lei si presenti come il solo baluardo della verità, dell'onestà, questo è molto discutibile visto il suo passato.Per quanto lei continui a tirare in ballo Tangentopoli e il suo passato di magistrato, e continui a vantarsi di avere messo in galera tanti politici, ebbene qui le contesto che si ha messo in galera dei politici, ma in seguito sono risultati innocenti dalle accuse da lei rivolte. Si è sempre comunque ben guardato dall'indagare un certo Greganti del PCI che ha depositato nella sede del PCI alcuni milioni. qui non si sa bene come mai le sue indagini si sono fermate al portone, LEI NON LO HA OLTREPASSATO. E MI LASCIA ANCHE DUBBIOSO LA SUA CANDIDATURA POLITICA AVVENUTA CON IL SUO BATTESIMO AL MUGELLO, REGIONE ROSSA, CON LA SPONSORIZZAZIONE DI D'ALEMA. SPONSORIZZAZIONE CHE NON SERVIVA VISTO CHE AL MUGELLO ANCHE UN ASINO SAREBBE STATO ELETTO SE ROSSO.














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