Se sei anche tu un"anima libera sei nel posto giusto

"Forse non ho ragione ma di sicuro non avrò mai torto"

sabato 19 dicembre 2009

DA SINISTRA E' UN CORO UNANIME: GUAI A TOCCARE LA LIBERTA' DI STAMPA









Genova 19 Dicembre 2009
Da Parte della sinistra, si alza spesso la voce unanime , GUAI TOCCARE LA LIBERTÀ DI STAMPA.E qui viene da chiedersi cose si intende per Libertà;libertà di insultare, o di calunniare, di inventarsi notizie che non hanno dei risconti ecc.? Io non sono giornalista ma nella mia professione ho sempre dovuto agire nel lecito, e nei fatti reali, e cosi penso sia dovere di un qualsiasi professionista, mantenere un'etica morale.
Questo vale per tutti, ma in special modo per un giornalista, che ha in mano un'arma micidiale "LA PENNA".E' giusto fare cronaca, informare i lettori, ma di fatti,di cronache reali, e non inventarsi teoremi, calunnie, solo esclusivamente perché il sui lettori sono orientati politicamente, e questo vale a sinistra come a destra.Nel lettorato giornalistico ci sono tutte le categorie, e pertanto occorre che il giornale non sia come una torcia che riscalda gli animi dei più agitati politicamente, che non inculchi notizie false che poi risultano dannose.
Qui non voglio fare alcuni nomi, dei giornali e dei giornalisti che scrivono delle notizie, solo per riscaldare gli animi, che riportano interrogatori di ex assassini che poi si dicono pentiti, o che si accaniscono verso una persona, solo perché non appartiene alla loro idea politica.Questo accade per la politica, ma anche per la cronaca, il vizio giornalistico spesso è quello di dare etichette di colpevolezza, a uso e consumo proprio, solo per fare notizia, e spesso quando la loro notizia risulta inesatta non hanno l'onesta di riportarla sul loro giornale, di smentire cosa hanno scritto.
Oggi il giornalismo è una casta, e i giornalisti si arrogano il diritto di scrivere e dire quello che vogliono, in nome Della Libertà di Stampa, senza pertanto curarsi che anche il cittadino, qualsiasi esso sia, politico , industriale, operaio, ecc. ha tutto il diritto del rispetto da parte della stampa, mentre ora spesso molte persone sono messe alla berlina solo per fare notizia, per vendere più copie, in nome di un diritto arrogatosi abusivamente.
Quanto accade nella carta stampata, oggi si è visto anche nel servizio pubblico, nella RAI, dove alcune trasmissioni sono esclusivamente di sinistra, dove si perseguono sistematicamente la calunnia, la falsità, e altre forme di denigrazione dell'avversario. Ma c'è una differenza sostanziale tra la carta stampata e il servizio pubblico ed è questa: Mentre il giornale lo compera l'interessato a leggere ,la tv la vedono tutti e il semplice fatto che il cittadino paga il canone, non deve essere "costretto" a vedere quella trasmissione, e a sovvenzionarla. Non mi si venga a dire: "Ma hai il telecomando e puoi girare canale". No, non è giusto che si paghi per tutti i canali, e poi alcuni siano messi a disposizione di alcuni per fare eclusivamente propaganda politica, calunniosa e vergognosa, pagati a suon di milioni da tutti gli abbonati, favorevoli o no a questi programmi. Sentiamo dire da alcuni politici di sinistra che le leggi ad personam non devono essere fatte, ma anche le trasmissioni ad personam non devono essere fatte, i diritti e i doveri sono validi per tutti.

Renato Innocenti Livi

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