Se sei anche tu un"anima libera sei nel posto giusto

"Forse non ho ragione ma di sicuro non avrò mai torto"

lunedì 29 giugno 2009

NEL PD NON E' L'UNICO FRANCESCHINI A SOGNARE.


Genova 29 Giugno 2009
Ormai nel PD i sognatori non si contano più, ha incominciato Franceschini, e ora ha contagiato altri e sono tanti quelli che prefigurano una situazione in Italia che li rende ridicoli di fronte alla popolazione.
In un'intervista di oggi Enrico Letta dice: "E' iniziato il declino di Berlusconi", e invita quelli del PDL a defenestrarlo, dichiarazioni che dette da un vecchio politico come è lui ci fanno chiedere se veramente è sveglio o sta sognando un mondo tutto suo.
Allora cerchiamo noi di fargli recuperare la lucidità: Innanzi tutto caro Letta in questi giorni passati, i che sono ancora nella memoria di tutti, si sono svolte le elezioni amministrative, Europee, comunali. Il PDL ha fatto cappotto conquistando roccaforti del centrosinistra da anni governate, il PD non ne ha strappate nemmeno una al PDL. Oggi il PDL governa oltre 22 milioni di persone, e il PD a preso una sonora batosta che vi ha lasciato frastornati, tanto che ora nel vostro partito c'è il coma profondo. Siete alla ricerca del bandolo, ma vi state accorgendo che non avete il Leader vi manca il motore che vi possa trascinare fuori dalla melma.
Se per Letta il tramonto di Berlusconi è questa grande affermazione sia alle elezioni per il governo e le successive dove si è avuta una grande affermazione per Berlusconi significa che nel PD mancano veramente di realismo che li condannerà a perdere in eterno.




domenica 28 giugno 2009

REPUBBLICA VUOLE NASCONDERE LE DIVISIONI INTERNE DEL PD, ALLORA SI INVENTA QUELLE DEL PDL, LE SOLITE FALSITA'.



Genova 28 Giugno 2009
Alcuni giorni fa si è assistito al messaggio televisivo del leader del PD Franceschini, il quale ha usato la stessa scenografia di alcuni anni addietro quando Berlusconi entrò in politica, questi signori lo criticano e poi lo imitano.
Il solito giornale Repubblica non fa altro che scrivere falsamente le inesistenti divisioni che esisterebbero nel PDL, ma subdolamente nasconde le vere divisioni che serpeggiano nel PD, e sono evidenti. Si assiste in questi giorni delle macroscopiche lotte interne tra Franceschini e Bersani, D'Alema, Chiamparino, e lo stesso Veltroni (che si è chiamato fuori da queste sceneggiate dicendo che non parteciperà al congresso)Il tutto è nato dal discorso di Franceschini che ha accusato apertamente i vecchi del partito (come se lui fosse il nuovo, è in politica dal 1977) i quali hanno reagito con pesanti critiche nei suoi confronti.
Pertanto sarà molto interessante vedere cosa succederà al congresso del partito tra le diverse anime che cercano di sopraffare il loro avversario, saranno lotte molto accese per cui, per il momento, non si è in grado di vedere quali saranno i risultati. Personalmente mi augurerei che prevalesse Franceschini sicuri che la sua scelta portera il PD a sempre maggiori sconfitte elettorali dato che come politico è veramente scarso e lo ha dimostrato durante il suo mandato di segretario pro-tempore del partito.


venerdì 26 giugno 2009

FINANCIAL TIMES: GUARDA IN CASA NOSTRA MA NON VEDE GLI SCANDALI DEL PARLAMENTO INGLESE


Genova 26 Giugno 2009
Personalmente del popolo inglese non ho molta stima, in quanto a mia lontana memoria ricordo che è stata la Nazione che ha sottomesso milioni di persone Africane , IL SUDAN, IL CONGO,LA NIGERIA, IL SUDAFRICA, HA OCCUPATO L'INDIA , E HA MARTIRIZZATO UCCIDENDO ANCHE IL POPOLO IRLANDESE, , HA UCCISO MIGLIAIA DI BOERI,e quando ha lasciato le colonie le ha lasciate nella miseria, dopo averne sfruttato le risorse.I giovani non possono ricordare che quando l'Italia osò occupare L'Etiopia questi colonizzatori e sfruttatori ci misero le sanzioni vietando di avere alcune materie prime come il carbone, in quel caso ci aiutò la Germania, da qui scaturì una amicizia che forse ci costrinse a entrare in guerra con loro.
Detto questo vorrei esprime perciò un mio piccolo parere su quanto da giorni questo giornale inglese sta scrivendo dell'Italia e degli italiani, con la complicità di Repubblica e L'Unità. Questo giornale si dimentica gli scandali che stanno attraversando il parlamento inglese, ma si preoccupa di noi italiani scrivendo che siamo stufi del governo Berlusconi.
Innanzi tutto da queste affermazioni si deduce che scrivono solo per screditare l'Italia, con la complicità dei giornalai italiani, e non si accorgono che l'Italia ha votato Berlusconi, gli ha dato una maggioranza strepitosa, ha stravinto in tutte le tornate elettorali e che noi italiani siamo stufi di queste interferenze fatte da chi moralmente è peggio di noi.



mercoledì 24 giugno 2009

Chi protegge la pillola RU486: L'ho scritto nel 2007

L'articolo che vedete sotto l'ho scritto e pubblicato l'11 novembre del 2007 lo trovate:


qui:

Questa volta è vero: la Exelgyn, l’azienda che produce la pillola abortiva Ru486, ne ha chiesto la registrazione all’Aifa, l’ente italiano di controllo dei farmaci. Negli ultimi due anni lo stesso annuncio è stato fatto almeno una decina di volte; poi, regolarmente, il grande evento non si verificava. La Exelgyn diffida dei Paesi in cui esiste un’opinione pubblica vigile, capace di intentare cause legali o di aprire il dibattito su questioni imbarazzanti. E’ per questo che la ditta francese non ha mai voluto commercializzare la Ru486 in America, nonostante il presidente Clinton l’abbia pregata insistentemente di farlo. Queste pressioni sono ormai pubbliche, grazie all’apertura degli Archivi Clinton, e altrettanto pubbliche sono le lettere di risposta inviate al presidente americano dalla Exelgyn, in cui si afferma chiaramente che l’azienda sarebbe entrata nel mercato Usa solo se l’amministrazione Clinton le avesse garantito una sorta di immunità giudiziaria. Alla fine, piuttosto che cedere, la ditta ha preferito regalare il brevetto a un’organizzazione antinatalista americana, sottraendosi così a ogni responsabilità legale.

La Exelgyn aveva visto giusto: è negli Stati Uniti che lo scandalo delle donne morte,15, a tutt’oggi e degli eventi avversi provocati dal farmaco è finalmente approdato sui mass media, con un giornale ‘liberal’ come il New York Times a fare da battistrada.

Tutt’altra storia in Europa, dove le morti non hanno mai avuto l’onore di un titolo di cronaca, nemmeno quando la vittima era figlia del presidente del Comitato nazionale di bioetica francese. L’Italia, però, è un Paese anomalo. Ci sono i cattolici, c’è una parte di laici che si rifiuta di aderire alle banalizzazioni del dogmatismo scientista, c’è stata una vittoria significativa al referendum sulla legge 40. Così la Exelgyn ha preso tempo. Non avendo fiducia nella sicurezza del proprio prodotto, ha cercato, come sempre, l’appoggio dei politici, e alcuni hanno risposto.

Inizia quindi la campagna a favore della pillola, che prosegue nonostante il fallimento della sperimentazione aperta nel settembre 2005 all’ospedale torinese Sant’Anna. Qualche assessore regionale alla Sanità, come Enrico Rossi in Toscana, decide di promuovere l’importazione diretta del farmaco. Ma l’azienda esita ancora, vuole impegni più circostanziati, o forse a livello più alto. Le garanzie evidentemente arrivano, se la Exelgyn dichiara oggi ad ‘Avvenire’ che la richiesta di registrare il farmaco proviene da autorità italiane.
Quando e da chi arriva la richiesta, e perchè la politica è così interessata a un metodo abortivo? Quando, non lo sappiamo. Sappiamo perche l’azienda ha mutato atteggiamento dopo il convegno romano della Fiapac, la Federazione internazionale degli operatori di aborto e contraccezione, tenuto un anno fa e sponsorizzato proprio dalla Exelgyn. In quell’occasione il ministro Emma Bonino e Maura Cossutta, consulente del ministro della Salute, portarono ai convegnisti il proprio benvenuto. Il perchè, invece, lo sappiamo benissimo: la Ru486, sinonimo di aborto a domicilio, serve a scardinare l’attuale legge sull’aborto senza passare dal Parlamento, dove non c’è una maggioranza per modificarla.

Il ministro Livia Turco ha garantito che, nel caso la pillola fosse autorizzata dall’Aifa, si adopererà affinchè l’impiego del farmaco avvenga nel totale rispetto delle esigenze di tutela della salute della donna, garantite dalla legge 194. Noi le crediamo, ma che autorità italiane abbiano sollecitato la Exelgyn desta serissime preoccupazioni.

martedì 23 giugno 2009

NON SVEGLIATE FRANCESCHINI,LASCIATEGLI SOGNARE LE VITTORIE, PERCHE' IL RISVEGLIO SARA' AMARO


Genova 23 Giugno 2009
Povero Franceschini, ormai non sa nemmeno più la matematica, è in un sonno profondo, sta sognando le immaginarie vittorie. Per favore non svegliatelo perché il suo risveglio sarebbe traumatico, si accorgerebbe che le sue vittorie non sarebbero altro che sogni.
La matematica è fatta di numeri il risultato finale,è che, esaminando i numeri la vittoria va al centro destra.
Si votava in 62 province,50 le aveva il centro sinistra, 9 il centro destra,3 erano di nuova costituzione. Oggi il centro sinistra ne ha 28 il centro destra 34. Se facciamo i conti di questa tornata il centro destra ha conquistato 25 province senza perderne alcuna, il centrosinistra ne ha perse 22, ha perso persino Sassuolo che governava da oltre 6o anni.
Analizzando poi i dati delle altre province rosse come Bologna e Firenze, o altre rosse da molti anni , pur restando al centro sinistra si è notato un forte avanzamento del centro destra, che mai in passato si era verificato.Per quanto concerne i capoluoghi di provincia:si votava in 30 città.
Il centro sinistra ne aveva 25 e ora ne ha solo 16, il centro destra ne aveva 5 ora ne ha 14. Di fatto il centro sinistra non ha conquistato un capoluogo di provincia e in compenso ne ha persi 9, di cui Prato, solo alcuni anni fa il centro destra non avrebbe nemmeno potuto presentarsi a Prato per quanto era rossa.
In questi numeri, nel suo sogno, Franceschini ci vede il declino del centro destra e una grande affermazione del PD, non conosce la matematica. Nel PD occorre che ripassino le tabelline.



domenica 21 giugno 2009

GIUDICI CHE PROVENGONO DA LOTTA CONTINUA..






Genova 21 Giugno 2009

Non voglio parlare di spazzature o di altro, giusto come aveva detto VEDO OLTRE, ma se mi permette vorrei solo fare una piccola disamina su uno dei tanti giudici politicizzati, come questo di Bari:PINO SCELSI.
Il suo curriculum è il seguente:Proviene da LOTTA CONTINUA, entrò giovanissimo nel movimento di Adriano Sofri, e giovanissimo all'età di 17 anni partecipò ad assemblee infiammate con urla,e strepiti, guarda caso come faceva D'Alema a Genova durante i suoi studi al Liceo Doria, anche lui ,andava,benché frequentasse allora un Liceo considerato a quei tempi un Liceo da signori, a manifestazioni di piazza comuniste.

Da anziano uomo qualunque, che si ricorda che non c'era giustizia quando i tribunali fascisti giudicavano un'antifascista, mi viene da chiedermi: Ma questi giudici politicizzati di sinistra come possono essere imparziali di fronte a un indagato di parte avversa?
La risposta e molto semplice e sotto gli occhi di tutti:. Basta vedere come questi magistrati cerchino di abbattere chi democraticamente ha vinto le elezioni.

IL CASO: QUESTO GIUDICE E' DELLO STESSO PAESE DI D'ALEMA, E' MILITANTE NELLO STESSO PARTITO DI D'ALEMA ALMENO IDEOLOGICAMENTE, E DI LI E' PARTITA L'ENNESIMA OFFENSIVA CONTRO BERLUSCONI.




mercoledì 17 giugno 2009

Il tuo voto conta!!


www.forzasilvio.it




martedì 16 giugno 2009

I QUATTRO DELL'APOCALISSE









Genova 16 Giugno 2009

Tutti ricordiamo le sparate di questi quattro dell'apocalisse in merito
ai viaggi fatti con gli aerei di stato da Berlusconi. Hanno gridato allo scandalo per i passeggeri presenti sui voli per la Sardegna.
Paginate di grida d'allarme all'attentato di stato, allo sperpero di denaro pubblico e chi ne ha più ne metta, con la grancassa giornalistica di Repubblica portavoce dei comunisti. Ebbene oggi la Procura di Roma ha sentenziato che il fatto non è reato ponendo fine alla vicenda:


(AGI) - Roma, 16 giu. - Il reato di abuso d'ufficio, attribuito a Silvio Berlusconi in relazione alla vicenda sui voli di Stato, non sussiste perche' sul punto "non vi e' alcuna disposizione di legge o di regolamento ma solo direttive della presidenza del consiglio dei ministri che ne disciplinano l'utilizzo". Questo e' uno dei motivi che hanno spinto la procura di Roma a trasmettere gli atti sul premier al tribunale dei ministri con richiesta di archiviazione. All'attenzione dei magistrati della procura sono finiti cinque voli di Stato effettuati tra l'aeroporto di Roma e quello di Olbia: quattro, avvenuti il 24, 25 e 31 maggio e 1 giugno 2008, fanno riferimento al soggiorno a Villa Certosa dell'ex primo ministro della Repubblica Ceca Mirek Topolanek. Un altro, effettuato il 17 agosto dello stesso anno, riguardava Berlusconi e altre persone in sua compagnia. La procura, che aveva avviato gli accertamenti sulla base delle notizie di stampa, dell'esposto del Codacons (che ricostruiva la vicenda amministrativa dei voli di Stato) e della denuncia presentata dall'avvocato Niccolo' Ghedini, ha accertato che i "manifesti passeggeri" ossia le persone identificate a bordo dei velivoli, attraverso le foto scattate dal reporter sardo Antonello Zappadu, ma anche dai documenti forniti dalla difesa di Berlusconi, hanno sempre viaggiato con il premier. Nel provvedimento di tre pagine, la procura, oltre a essersi soffermata sull'insussistenza dell'accusa di abuso d'ufficio, si e' pronunciata sull'analoga insussistenza dell'ipotesi di reato di peculato. I magistrati hanno ribadito che "non sono emersi casi di soggetti estranei che hanno viaggiato in assenza del presidente". E che, secondo una sentenza della Suprema Corte del 2007, non si e' in presenza nemmeno di un "danno o di un vantaggio patrimoniale apprezzabile" cosi' come impone la legge. In sostanza, quando Berlusconi ha offerto un passaggio sui voli di Stato a "manifesti passeggeri" non ha provocato alcun danno patrimoniale.

Ora ci sarebbe da chiedere a questi giustizialisti, di chiedere scusa al presidente Berlusconi per tutte le loro calunnie e tutto il fango che hanno gettano sulle Istituzioni Democraticamente elette dal popolo, ma sono sicuro che questo senso di onestà intellettuale e politica dal loro cervello non scaturirà.




RITORNA VELTRONI E PARTE RUTELLI,CONTINUANO LE LITI NEL PD


Genova 16 Giugno 2009
Nel Pd dove regna la confusione più totale, è rientrato Veltroni, per appoggiare Franceschini, il quale cerca di portare il PD verso un'aggregazione in Europa con i socialisti. Ma per uno che rientra un'altro sta per uscire, e questo è Rutelli che ha contestato le decisioni prese da Franceschini circa la collocazione del PD in Europa dichiarando che la Margherita non intende entrare nei socialisti europei.
In tutto questo tempo alcuni componenti del PD a partire da Franceschini, per finire a D'Alema hanno sempre sbandierato falsamente che il PDL non è coeso che Berlusconi è succube della Lega, che è un Presidente del Consiglio con poteri dimezzati, pertanto D'Alema ha prospettato al suo partito di tenersi pronti a governare.
Il Governo oggi è in salute e la maggioranza è coesa e come ha dichiarato Bossi le manovre dei catto comunisti non passeranno mai, perché l'alleanza con Berlusconi è solida.
Con l'avvento del PD e con il discorso di Veltroni fatto al Lingotto, si poteva immaginare uno scenario nuovo sulla scena politica, una collaborazione tra i vinti e vincitori nel rispetto dei ruoli istituzionali, ma purtroppo nel PD le intenzioni hanno fatto presto a mutarsi in astiosità dopo la sonora sconfitta delle elezioni avvenute nel 2008.
E da li è nata un'opposizione non costruttiva, non come Veltroni aveva auspicato, ma un'opposizione lividosa, rabbiosa, che è aumentata via via che il Governo otteneva molti consensi presso l'elettorato, e il colpo finale lo hanno ricevuto alle ultime elezioni dove il fulmine li ha sbalorditi e frastornati.
Durante la campagna elettorale si sono rifugiati sui gossip, su calunnie, e cercando una sponda su da una certa magistratura amica.
Restano chiare le parole di D'Alema,ma cosa non resta chiaro a D'Alema è che non potrebbero ritornare al timone del governo privi di idee, divisi nel loro interno con lotte intestine sul leader del PD, oggi più che un partito sono un'armata brancaleone,dei don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento,senza nessuna prospettiva utile all'Italia.Vogliono ritornare al vecchio governo Prodi? Dove li veramente nessuno era in grado di prendere delle decisioni perché nessuno aveva le idee chiare, e chi le avrebbe potute avere veniva contrastato. Non dimentichiamo il disastro che l'Italia ha avuto dal governo Prodi e dai suoi alleati oggi passati dall'Ulivo al PD, hanno cambiato la musica (non troppo) ma i suonatori sono li stessi.


domenica 14 giugno 2009

Franceschini:"Da Berlusconi intimidazioni "


Genova 14 Giugno 2009
Innanzi tutto desidero fare un commento sulle passate elezioni, sia quelle Europee che le amministrative e comunali. La vittoria del PDL è più netta di quanto alcuni giornali schierati hanno dimostrato, ed è più netta la sconfitta del PD che ha perso parecchie province e comuni (da anni luce rosse passate al PDL),mentre nessun travaso è stato fato dal PDL al PD.Il PD arretra di oltre 7 punti percentuale dalle passate elezioni,il sorriso di Franceschini che vediamo in bicicletta si è trasformato in un ghigno.
Oggi, lo stesso Franceschini a cui le batoste elettorali non insegnano niente, ribattendo ad un intervento di Berlusconi al convegno di Santa Margherita Ligure dei giovani industriali, risponde che si sente intimidito da Berlusconi, reagendo come al solito polemicamente e senza senso.Innanzi tutto occorrerebbe rinfrescargli le idee, se riesce a connettere, che le intimidazioni le ha sempre avute Berlusconi, sia da certa becera stampa comunista, sia da una certa magistratura politicizzata sinistroide.
Altra considerazione molto significativa su chi è Franceschini è la seguente: Era stato invitato al convegno di Santa Margherita dai giovani industriali, affinché esponesse le sue sbandierate iniziative e soluzioni per la ripresa economica, ebbene non lo hanno visto, non si è presentato, motivo?: NON HA NESSUNA IDEA CONCRETA, LE SUE SBANDIERATE SOLUZIONI SONO SOLO CHIACCHIERE SENZA COSTRUTTO E SA BENE CHE DI FRONTE AD UNA PLATEA PREPARATA NON AVREBBERO AVUTO SUCCESSO, HA SEMPRE DICHIARATO:" VORREI UN CONFRONTO CON BERLUSCONI SUI TEMI ECONOMICI", EBBENE QUELLA ERA L'OCCASIONE BUONA, MA LA PAURA DEL CONFRONTO LO HA FATTO DESISTERE.
IN COMPENSO HA ALLESTITO UNA CONFERENZA STAMPA NEL SUO PARTITO PER CALUNNIARE NUOVAMENTE BERLUSCONI, BISOGNA DARGLI ATTO CHE IN QUESTO E' MAESTRO.



giovedì 11 giugno 2009

Per il PD e i suoi alleati solo Gheddafi non rispetta i diritti umani, mentre la Cina e Cuba si.


Genova 11 Giugno 2009
Che il leader Libico non sia immune da peccati sui diritti umani è risaputo, (e personalmente non mi è simpatico) ma se andiamo ad analizzare il suo punto di vista verso l'Italia non ha tutti i torti.Siamo stati colonizzatori della sua terra nel periodo fascista, poi lui si dimentica quante cose in quel periodo l'Italia abbia fatto di positivo per il suo paese,(e sono state tante e inconfutabili,) per lui siamo stati degli invasori e qualche libico è caduto sotto il fuoco fascista.
Detto questo occorre però ricordare a questi comunisti che la Libia non è il solo paese dove i diritti umani sono ignorati, ricordino lor signori che sia la Cina che Cuba sono paesi dove ancora ci sono migliaia di dissidenti in galera, che in Cina vengono ancora eseguite fucilazioni e impiccagioni per i dissidenti del regime, e questi paesi sono stati visitati da esponenti comunisti, come Bertinotti, ed altri con fraterna alleanza.
Oggi occorre pertanto instaurare con la Libia una proficua collaborazione commerciale e pacifica, come d'altro canto è avvenuto con la Cina ( e qui il centrosinistra non ha fatto manifestazioni di protesta) e riconoscendo gli errori del passato, questo è stato fatto per l'Eritrea, e per la Somalia, anzi a questi due paesi per anni abbiamo contribuito con sostanziosi interventi in denaro e nessuno si è scandalizzato più di tanto.Ben venga un paese che ci potrà dare delle agevolazioni commerciali ed economiche, sappiamo che già ora ci sono alcune imprese italiane che lavorano li (io ho lavorato 15 fa in libia con la mia impresa trovando sempre un clima molto disponibile e pagatore) e con una sana intesa le imprese potranno avere un maggior sviluppo.
Lasciamo questi beceri del centrosinistra manifestare il loro livore, quando vedono che il governo apre le porte per migliorare la nostra economia, tanto a castigarli come si è visto ci pensano gli italiani.



martedì 9 giugno 2009

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. ..e noi abbiamo vinto.Ogni altra patetica considerazione è inutile.


"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci." (GANDHI)



Questo è quello che è successo..non ci sono altre parole o spiegazioni.

Il PDL ha vinto,la Lega ha vinto,il Governo ha vinto.

Ogni altra patetica considerazione è inutile.
Ogni altra visione dei fatti è inutile.
Ogni altra verità è inutile.
Ogni altro dato è inutile.

In ogni tornata elettorale ci sono vincitori e vinti.

I vinti non siamo noi.!!!







venerdì 5 giugno 2009

ANCHE OGGI FRANCESCHINI E REPUBBLICA VENGONO SMENTITI



Genova 5 Giugno 2009

Oggi il dirigente principale della Fiat in una sua dichiarazione smentisce tutte le illazioni false fatte da Franceschi e dal giornale Repubblica i quali dichiaravano che il governo non ha fatto niente per aiutare la Fiat. Infatti Marchionne dichiara in una intervista: "IL GOVERNO HA AGITO BENE NEL RESTARE FUORI DELLE TRATTATIVE TRA FIAT E OPEL, E SPERO CHE CONTINUI A FARLO."

Ecco qui come vengono serviti questi calunniatori in cerca di consensi spargendo su tutto quanto fà il governo del veleno, non accorgendosi che purtroppo per loro c'è chi smaschera le loro falsità facendogli perdere i consensi anche dal loro elettorato.
C'e' chi dà del buffone o del pagliaccio a Berlusconi, ma guardiamo questa foto elettorale del Franceschiello che effetto fà?
NON E' UNA PAGLIACCIATA PAZZESCA?





P.S. di Vedo Oltre:
Sembra Prodi..ride e va pure lui in bici e pensare che fra due giorni andrà a piedi e non riderà più!!

lunedì 1 giugno 2009

Giornalisti: "PRIVACY E CODICE DEONTOLOGICO"

ATTIVITA’ GIORNALISTICA e PRIVACY: CODICE DEONTOLOGICO

Articolo 1 -
Principi generali
1. Le presenti norme sono volte a contemperare i diritti fondamentali della persona con il diritto dei cittadini all'informazione e con la libertà di stampa.

2. In forza dell'art. 21 della Costituzione, la professione giornalistica si svolge senza autorizzazioni o censure. In quanto condizione essenziale per l'esercizio del diritto-dovere di cronaca, la raccolta, la registrazione, la conservazione e la diffusione di notizie su eventi e vicende relativi a persone, organismi collettivi, istituzioni, costumi, ricerche scientifiche e movimenti di pensiero, attuate nell'ambito dell'attività giornalistica e per gli scopi propri di tale attività, si differenziano nettamente per la loro natura dalla memorizzazione e dal trattamento di dati personali ad opera di banche-dati o altri soggetti. Su questi princìpi trovano fondamento le necessarie deroghe previste dai paragrafi 17 e 37 e dall'art. 9 della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione europea del 24 ottobre 1995 e dalla legge n. 675 del 1996.

Articolo 2 -
Banche-dati di uso redazionale e tutela degli archivi personali dei giornalisti.
1. Il giornalista che raccoglie notizie per una delle operazioni di cui all'art. 1, comma 2, lettera b), della legge n. 675 del 1996 rende note la propria identità, la propria professione e le finalità della raccolta, salvo che ciò comporti rischi per la sua incolumità o renda altrimenti impossibile l'esercizio della funzione informativa; evita artifici e pressioni indebite. Fatta palese tale attività, il giornalista non è tenuto a fornire gli altri elementi dell'informativa di cui all'art. 10, comma 1, della legge n. 675 del 1996.

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4. Il giornalista può conservare i dati raccolti per tutto il tempo necessario al perseguimento delle finalità proprie della sua professione.
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evitando riferimenti a congiunti o ad altri soggetti non interessati ai fatti.
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Articolo 6 -
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1. La divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il rispetto della sfera privata quando l'informazione, anche dettagliata, sia indispensabile in ragione dell'originalità del fatto o della relativa descrizione dei modi particolari in cui è avvenuto, nonché della qualificazione dei protagonisti.
2. La sfera privata delle persone note o che esercitano funzioni pubbliche deve essere rispettata se le notizie o i dati non hanno alcun rilievo sul loro ruolo o sulla loro vita pubblica.
3. Commenti e opinioni del giornalista appartengono alla libertà di informazione nonché alla libertà di parola e di pensiero costituzionalmente garantita a tutti.

Articolo 7 -
Tutela del minore
1. Al fine di tutelarne la personalità, il giornalista non pubblica i nomi dei minori coinvolti in fatti di cronaca, né fornisce particolari in grado di condurre alla loro identificazione.
2. La tutela della personalità del minore si estende, tenuto conto della qualità della notizia e delle sue componenti, ai fatti che non siano specificamente reati.
3. Il diritto del minore alla riservatezza deve essere sempre considerato come primario rispetto al diritto di critica e di cronaca; qualora, tuttavia, per motivi di rilevante interesse pubblico e fermo restando i limiti di legge, il giornalista decida di diffondere notizie o immagini riguardanti minori, dovrà farsi carico della responsabilità di valutare se la pubblicazione sia davvero nell'interesse oggettivo del minore, secondo i princìpi e i limiti stabiliti dalla «Carta di Treviso».

Articolo 8 -
Tutela della dignità delle persone
1. Salva l'essenzialità dell'informazione
, il giornalista non fornisce notizie o pubblica immagini o fotografie di soggetti coinvolti in fatti di cronaca lesive della dignità della persona, né si sofferma su dettagli di violenza, a meno che ravvisi la rilevanza sociale della notizia o dell'immagine.
2. Salvo rilevanti motivi di interesse pubblico o comprovati fini di giustizia e di polizia, il giornalista non riprende né produce immagini e foto di persone in stato di detenzione senza il consenso dell'interessato.
3. Le persone non possono essere presentate con ferri o manette ai polsi, salvo che ciò sia necessario per segnalare abusi.

Articolo 9 -
Tutela del diritto alla non discriminazione
1. Nell'esercitare il diritto-dovere di cronaca, il giornalista è tenuto a rispettare il diritto della persona alla non discriminazione per razza, religione, opinioni politiche, sesso, condizioni personali, fisiche o mentali.

Articolo 10 -
Tutela della dignità delle persone malate
1. Il giornalista, nel far riferimento allo stato di salute di una determinata persona, identificata o identificabile, ne rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza e al decoro personale, specie nei casi di malattie gravi o terminali, e si astiene dal pubblicare dati analitici di interesse strettamente clinico.
2. La pubblicazione è ammessa nell'ambito del perseguimento dell'essenzialità dell'informazione e sempre nel rispetto della dignità della persona se questa riveste una posizione di particolare rilevanza sociale o pubblica.

Articolo 11 -
Tutela della sfera sessuale della persona
1. Il giornalista si astiene dalla descrizione di abitudini sessuali riferite ad una determinata persona, identificata o identificabile.

2. La pubblicazione è ammessa nell'ambito del perseguimento dell'essenzialità dell'informazione e nel rispetto della dignità della persona se questa riveste una posizione di particolare rilevanza sociale o pubblica.

Articolo 12 -
Tutela del diritto di cronaca nei procedimenti penali
1. Al trattamento dei dati relativi a procedimenti penali non si applica il limite previsto dall'art. 24 della legge n. 675 del 1996.
2. Il trattamento di dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'art. 686, commi 1, lettere a) e d), 2 e 3, del codice di procedura penale è ammesso nell'esercizio del diritto di cronaca, secondo i princìpi di cui all'art. 5.

Articolo 13 -
Ambito di applicazione, sanzioni disciplinari
1. Le presenti norme si applicano ai giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti e a chiunque altro, anche occasionalmente, eserciti attività pubblicistica.
Le sanzioni disciplinari, di cui al titolo III della legge n. 69 del 1963, si applicano solo ai soggetti iscritti all'albo dei giornalisti, negli elenchi o nel registro.

Adesso Basta!!




Per rispetto verso il Presidente del Consiglio in carica , Silvio Berlusconi, eletto democraticamente dal "POPOLO",
Il sito Vedo Oltre non affronterà più gli argomenti : NOEMI,LARIO, o MILLS.
Ci sono già troppi giornali e trasmissioni tv che hanno fatto una questione di principio sul come"affossare il Presidente"con notizie gonfiate e infondate,con dichiarazioni di terze parti poi smentite.
La nostra è una risposta alla vergognosa campagna Repubblica-Espresso-Franceschini-Santoro-Travaglio-Di Pietro,e "i vari compagni di merende".
Io dichiaro, che, in qualsiasi momento ci saranno "prove documentate","sentenze di colpevolezza"passate in giudicato (quindi tre gradi di giudizio)o qualsiasi altra prova effettiva e non delatoria o inconsistente sulle"colpe" attribuite in questi ultimi tempi a Silvio Berlusconi...(ripeto:Presidente del Consiglio in carica eletto democraticamente dal POPOLO) il sito Vedo Oltre sicuramente affronterà e si esprimerà su ogni questione.
Ma fino ad allora BASTA!
Il "becero e inconsistente gossip" non ci interessa ."
Chi ha detto cosa a chi,
chi ha pagato chi,
chi è andato e perchè alla festa di chi,
chi ha incontrato o non incontrato chi,
chi frequenta e perchè chi,
da chi far educare i figli di chi,
chi ha fotografato chi,
chi ha dichiarato cosa,
chi ha smentito la stessa cosa,
chi chiede scusa,
si suppone che,.. ecc..ecc..

Credo che anche Renato sia d'accordo,perchè è una telenovela senza fine, che ormai ,a me personalmente, ha scocciato come credo abbia scocciato milioni di italiani che hanno altro a cui pensare.
Leggendo i giornali,sentendo le tv, navigando in internet,però, mi stò sempre più chiedendo:

"Ma quando Dio ha donato il cervello all'umanità ,certe persone, dov'erano?
(mi riferisco a quelli che dovrebbero essere dei professionisti dell'informazione soggetti al codice della privacy e deontologico che pubblico nel post successivo)

Si stà veramente rasentando l'omofobia e il ridicolo.

basta Pictures, Images and Photos